Carte federali

Appunti Licenza D: organizzazione federale, tesseramento, giustizia sportiva.
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Esiste il diritto sportivo (come il penale o il civile) e ha norme e doveri a cui dobbiamo sottostare. Questo diritto ‘viaggia’ per i fatti suoi per tutelare il sistema sportivo, i diritti civili e penali non si intromettono quasi mai.

Il Giudice Sportivo è colui che si pone tra le parti per giudicare.

Per coinvolgere i diritti civili e penali dovrò chiedere permesso al Presidente Federale che quasi mai lo concede.

L’AIAC ci chiede una quota annuale per il tesseramento (30 €) che è separata dal tesseramento come allenatore, che invece va dal 1/07 al 30/06 dell’anno successivo.

Iscrizione avviene sul portale: portaleservizi.figc.it usando il numero di matricola ricevuto con l’attestato di licenza.

Il Contesto del Calcio Moderno

Il corso si apre evidenziando come il panorama calcistico stia subendo una profonda evoluzione dovuta all’ingresso di capitali stranieri, fondi sovrani e modelli di multiproprietà. Questi cambiamenti, pur alterando gli equilibri competitivi, offrono nuove opportunità finanziarie, infrastrutturali e di mercato. Parallelamente, assistiamo alla nascita di nuovi format di competizioni internazionali, come la nuova Champions League a girone unico e il Mondiale per Club 2025, che ridefiniscono il calendario e le prospettive economiche dei club.

L’Importanza delle Carte Federali

Studiare le Carte Federali è fondamentale per l’allenatore moderno, non solo per tutelare i propri diritti e conoscere i doveri, ma per comprendere il contesto normativo in cui opera. Le fonti del diritto sportivo seguono una gerarchia precisa che parte dallo Statuto FIGC, passa per le N.O.I.F. (Norme Organizzative Interne) e il Codice di Giustizia Sportiva, fino ad arrivare ai regolamenti delle singole Leghe e Settori.

L’Organizzazione della F.I.G.C.

La Federazione Italiana Giuoco Calcio è un ente autonomo che opera in armonia con CONI, CIO, UEFA e FIFA. La sua struttura di governance comprende organi decisionali centrali come l’Assemblea, il Presidente e il Consiglio Federale, e si ramifica sul territorio attraverso i Comitati Regionali. La base associativa è composta da diverse componenti con pesi specifici differenti, dove la Lega Nazionale Dilettanti (LND) rappresenta la fetta più ampia, affiancata dalle leghe professionistiche (A, B, Pro), dagli atleti e dai tecnici.

I Settori e le Divisioni

La FIGC si articola in settori specifici: il Settore Giovanile e Scolastico gestisce l’attività dai 5 ai 16 anni, mentre il Settore Tecnico si occupa della formazione e qualificazione. Esistono poi divisioni specializzate come quelle per il Calcio Femminile (con la Serie A diventata professionistica), il Calcio a 5 e la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. Quest’ultima rappresenta un unicum mondiale, integrando pienamente gli atleti con disabilità nella struttura federale e registrando una crescita costante di tesserati.

Il Tesseramento e l’Albo dei Tecnici

L’iscrizione all’Albo dei Tecnici è subordinata al conseguimento dell’abilitazione e al pagamento della quota annuale. I tecnici possono trovarsi in diversi status: “Attivi” se in regola, “Sospesi volontari” se richiedono una pausa (ad esempio per svolgere altri ruoli), o “Sospesi per morosità” se non pagano la quota per due anni. Chi accumula tre anni di morosità o non rinnova la licenza scivola nel ruolo degli “Inattivi”, condizione che richiede il pagamento degli arretrati e, dopo tre stagioni di inattività, il superamento di un nuovo esame orale per il reintegro.

Il tesseramento ha 3 caratteristiche:

  • Unicità ⇒ tranne per deroga allenatore può operare con una sola società l’anno

  • Obbligatorietà ⇒ per svolgere attività devo per forza essere tesserato

  • Annualità ⇒ il tesseramento ha valore per un anno sportivo

Principi e Divieti del Tesseramento

Vigono tre principi cardine: obbligatorietà, annualità e unicità del tesseramento. Un tecnico non può tesserarsi per più società nella stessa stagione, salvo specifiche deroghe. Le eccezioni includono gli esonerati prima dell’inizio del campionato (o entro date specifiche come dicembre per i dilettanti e Lega Pro, secondo gli accordi collettivi), i preparatori atletici/medici, i match analyst, e i casi di sostituzione per maternità. Un protocollo recente permette anche agli esonerati LND entro il 30 dicembre di ritesserarsi, purché in gironi o campionati diversi.

Il Settore Tecnico e Coverciano

Il tesseramento avviene ormai digitalmente tramite il portale servizi FIGC. Il Settore Tecnico, con sede a Coverciano, è l’organo che definisce le regole del gioco, forma i tecnici e gestisce l’attività medica. È governato da un Presidente e un Consiglio Direttivo e classifica le abilitazioni in base ai livelli UEFA (Pro, A, B, C) e alle specializzazioni (Portieri, Futsal, Preparatori).

Classificazione e Statistiche

Le qualifiche sono strutturate gerarchicamente, con la licenza UEFA Pro al vertice. I dati mostrano un numero elevato di tecnici abilitati in Italia, con una forte prevalenza delle licenze UEFA B. È motivo di orgoglio nazionale il fatto che gli allenatori italiani siano statisticamente i più vincenti nelle competizioni europee, con figure come Carlo Ancelotti che eccellono per trofei vinti nei principali campionati.

Obbligatorietà dei Tecnici per Categoria

Ogni campionato richiede specifici titoli abilitativi. In Serie A e B è obbligatorio il patentino UEFA Pro per il primo allenatore e qualifiche elevate per lo staff. Scendendo in Serie C e D i requisiti si adattano (UEFA A/B), fino ad arrivare alle categorie dilettantistiche e giovanili dove sono richieste licenze come la UEFA C o la Licenza D. Anche il calcio femminile e il Futsal hanno griglie di obbligatorietà speculari, garantendo professionalità in ogni ruolo, inclusi preparatori e allenatori dei portieri.

Doveri e Aggiornamento

Per esercitare è necessario versare la quota annuale entro il 30 settembre. I tecnici hanno il dovere di tutelare il potenziale atletico, formare i giocatori e mantenere una condotta morale irreprensibile. È obbligatorio l’aggiornamento professionale (15 ore ogni triennio). Chi intende svolgere attività incompatibili deve richiedere la sospensione volontaria; operare senza tale sospensione comporta sanzioni disciplinari.

Compatibilità e Nuove Figure

Esistono limitate possibilità di doppio tesseramento come allenatore e calciatore, permesse solo nella stessa società dilettantistica e con brevetti di base. Il regolamento disciplina anche figure emergenti come l’Osservatore Calcistico e il Match Analyst, prevedendo corsi specifici e l’iscrizione in appositi elenchi per poter operare ufficialmente.

Posso essere allenatore e giocatore solo nella stessa società.

L’allenatore deve sospendersi dall’albo degli allenatori e tesserarsi come dirigente, ma c’è deroga per avere doppio tesseramento. Nel caso di doppio tesseramento potrà andare in panchina con una categoria diversa da quella allenata, ma con obbligo di presenza dell’allenatore di quella categoria – criterio di unicità, non posso allenare due categorie diverse.

Deroghe

Esistono 3 possibili deroghe, per operare in più di una società l’anno:

  • Esonero entro il 30/12 ⇒ se allenatore viene esonerato si può tesserare per un’altra società cambiando categoria e/o girone (questo è valido per qualsiasi categoria dilettantistica e anche in lega pro, C e B – la serie A ha un discorso a parte)

  • Comunicato 1 LND ⇒ se allenatore viene esonerato prima dell’inizio del campionato di competenza e quindi non ha iniziato l’attività (non ha vincoli di cambio)

  • Fallimento società o ritiro squadra ⇒ anche qui allenatore non ha vincoli di cambio e può avvenire in qualsiasi momento della stagione (si azzerano i tesseramenti)

Esonero e Dimissioni

Atto formale della società nei confronti dell’allenatore Atto formale dell’allenatore verso la società
Allenatore legato alla società fino al 30/06 Allenatore legato alla società fino al 30/06
(Deroghe a parte) Allenatore può essere richiamato dalla società – se richiamato per lo stesso ruolo e non rientra equivale a dare le dimissioni Non posso tornare o essere richiamato dalla società

! Non dare mai le dimissioni

Il Settore Giovanile e Scolastico (SGS)

Il SGS organizza l’attività di base seguendo la Carta dei Diritti dei ragazzi allo sport, che tutela il diritto al divertimento e a non essere campioni. La filosofia è quella di un calcio inclusivo e formativo. La struttura si avvale dei Centri Federali Territoriali (CFT) per la formazione d’eccellenza e delle Aree di Sviluppo Territoriali (AST) che lavorano direttamente nei club. Le Scuole Calcio sono classificate in livelli (fino al 4° livello per i club giovanili) in base alla qualità dello staff e delle strutture.

Accesso al Campo

Le N.O.I.F. regolano rigidamente l’accesso al recinto di gioco. In ambito professionistico e in Serie A femminile, la presenza dell’allenatore abilitato è obbligatoria, pena la sconfitta a tavolino. In panchina sono ammessi solo i tesserati con funzioni specifiche; nei dilettanti sono previsti posti aggiuntivi per preparatori e allenatori dei portieri, ferma restando la responsabilità oggettiva della società per il loro comportamento.

Riforma del Lavoro e Giustizia Sportiva

La seconda parte inizia analizzando l’impatto della Riforma dello Sport (D.Lgs 36/2021), che riconosce il valore costituzionale dell’attività sportiva. La riforma, entrata pienamente in vigore nel luglio 2023, ha introdotto tutele lavoristiche nel mondo dilettantistico, superando la vecchia distinzione netta e portando nuove garanzie previdenziali e assicurative.

Tipologie di Lavoro Sportivo

Viene definito “lavoratore sportivo” chiunque (atleta, allenatore, osservatore, ecc.) svolga attività verso un corrispettivo. Il rapporto può essere di lavoro subordinato, autonomo (spesso Co.Co.Co) o volontario. Per i Co.Co.Co dilettantistici vi sono agevolazioni fiscali fino a 15.000 euro e franchigie contributive fino a 5.000 euro. I volontari possono ricevere solo rimborsi spese documentati (o autocertificati entro limiti bassi) e non possono essere retribuiti. I dipendenti pubblici necessitano di autorizzazione per compensi superiori a 5.000 euro.

Co.Co.Co. (collaborazione coordinata e continuativa)

Si tratta di un contratto apposta per i lavoratori sportivi. Il presidente sarà il datore di lavoro.

Volontario o Lavoratore sportivo?

Il volontario può ricevere un rimborso spese fino a 400€ al mese, più rimborsi se spese autocertificate. Non ci sono tutele dal punto di vista di diritto sportivo.

Il Co.Co.Co. invece ha come minimo salariale 1800 €, poi sarà il mercato a definire il salario. Se vengo esonerato la società dovrà continuare a pagare per l’intero anno sportivo, a meno che io non inizi altre attività con altre società.

Se non mi pagano? Esiste il Collegio Arbitrale che è un organo giudicante di livello nazionale che verifica queste problematiche allenatore-società. L’allenatore dovrà presentare un’istanza tramite legale – se sono associato AIAC il legale è pagato da un fondo (fondo di solidarietà.

Fondo di Solidarietà

Un fondo con dei soldi che servono per pagare allenatori esonerati e non pagati oppure allenatori che perdono il posto perché la società fallisce.

Per beneficiare del fondo, del legale e di altri strumenti AIAC devo avere continuità nell’iscrizione.

Sul contratto dovranno essere inseriti:

  • dati allenatore

  • dati società

  • oggetto – incarico

  • salario

Il salario può avere una parte fissa e una variabile (rimborsi cibo, benzina etc…)

Se l’allenatore fa vertenza a fine stagione, i.e. dichiara di non essere stato pagato completamente, può richiedere tutta la parte fissa e tutta quella variabile non ricevuta. Se invece dovesse venire esonerato potrà fare vertenza sulla parte variabile solo fino al giorno dell’esonero, sulla parte fissa fino a fine anno.

Il contratto dovrà essere inserito nel 730 ma non fa cumulo nei redditi se inferiore ai 5k €.

Abolizione del Vincolo e Ammortizzatori Sociali

La riforma ha abolito il vincolo sportivo (il legame a vita dell’atleta col club) dal luglio 2023. Sono stati introdotti strumenti di sostegno al reddito come la NASpI (per i subordinati) e la DIS-COLL (per i collaboratori coordinati), calcolate in base ai contributi versati e soggette a riduzione progressiva. Sono definite soglie di reddito specifiche per la cumulabilità di questi sussidi con nuovi lavori.

L’Area Dilettantistica e i Contratti

Nel dilettantismo, i rapporti sono regolati dall’Accordo Collettivo FIGC-LND-AIAC. È obbligatorio utilizzare il contratto tipo o l’accordo di volontariato. Il contratto Co.Co.Co prevede un minimo federale, la forma scritta e la clausola compromissoria per la risoluzione delle controversie presso il Collegio Arbitrale. Fondamentale è la tutela dei minori: per lavorare con loro è obbligatorio presentare il certificato penale antipedofilia.

L’Area Professionistica e gli Accordi Collettivi

Nei professionisti la situazione è più complessa e varia da lega a lega. In Serie A, l’assenza attuale di un accordo collettivo porta all’applicazione del diritto comune (Tribunale del Lavoro). In Serie B e Lega Pro vigono accordi che regolano minimi, premi e risoluzioni. Il Calcio Femminile di Serie A ha ottenuto lo status professionistico con relative tutele contrattuali.

Tutele Specifiche e Fondi

Particolare attenzione è data alla maternità: le allenatrici hanno diritto al mantenimento del posto, alla retribuzione e a tutele durante la gravidanza e il puerperio, con possibilità di sostituzione temporanea. Esistono inoltre fondi di solidarietà e di fine carriera alimentati da contributi obbligatori delle società e dei tesserati per garantire il TFR e coperture in caso di crisi dei club.

I Principi di Giustizia Sportiva

Il Codice di Giustizia Sportiva disciplina i comportamenti rilevanti e i processi. Si applica a tutti i tesserati e soci. I principi cardine sono lealtà, correttezza e probità. La giustizia sportiva è autonoma rispetto a quella statale nella qualificazione dei fatti disciplinari, pur dovendo rispettare i principi generali del diritto.

Sanzioni e Divieti Particolari

Le squalifiche scattano dal giorno successivo alla pubblicazione ufficiale; per le espulsioni in campo la squalifica è automatica (tranne per i piccolissimi). L’Art. 23 punisce severamente le dichiarazioni lesive verso le istituzioni federali. L’Art. 24 impone il divieto assoluto di scommesse sul calcio per i tesserati (divieto totale per i professionisti, divieto sulle gare della propria squadra/campionato per i dilettanti), con obbligo di denuncia.

Illecito, Discriminazione e Conclusioni

Sono definiti e puniti con rigore i comportamenti discriminatori (razzismo, offese territoriali) e l’illecito sportivo (tentativi di alterare il risultato delle gare). Anche la bestemmia è specificamente sanzionata con la squalifica. Il corso si conclude accennando alle problematiche fiscali del lavoro all’estero e con una riflessione etica sulla differenza tra vincenti e perdenti, dove i primi cercano soluzioni e i secondi alibi.