Futsal

Il calcio a 5 nell’attività giovanile: spazi e pressione, principi di tattica individuale e collettiva, smarcamento, sistemi di gioco, salti ed esercitazioni.
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Spazio e pressione

Campo con due porte e linea di metà campo con il cerchio centrale. Un portiere, segnato P, parte vicino alla porta in alto e con una corsa tratteggiata arriva alla linea di metà campo; un secondo P è appena oltre la linea. Quattro giocatori sono nella metà campo in basso. Accanto: in un campo 40×20 si gioca in 20×20 con 10 giocatori, quindi più pressione.

In [40×20] 20×20 avrò 10 giocatori → più pressione.

Il campo regolare misura 40×20; si giocano due tempi da 20 minuti di tempo effettivo e i cambi sono liberi, “volanti”.

Da questa stagione, solo in Italia, il portiere può tenere la palla al massimo 4 secondi nella propria metà campo; quando supera la metà campo non ha più limiti di tempo, ma la palla non può più tornare indietro. La regola serve a limitare il portiere di movimento.

Prima, giocare all’indietro con il portiere allargava le distanze tra i giocatori e apriva le linee offensive, e pressare era molto più difficile. Ora l’attacco si gioca in pratica nella metà campo, un 20×20, e le difese possono essere molto più aggressive.

Principi di gioco

I principi di gioco del calcio a 5 sono gli stessi del calcio a 11 e si trovano in Tecnica e tattica: Competenze offensive, Competenze difensive e principi della tattica collettiva. Qui solo quello che è specifico del calcio a 5.

Tra i 5 e i 12 anni conviene concentrarsi sulla tattica individuale: chiedere a un bambino di 9 anni di fare la diagonale non lo aiuta a formarsi. Gli serve capire quanto marcare e quanto coprire, in base alla situazione e alla pressione sulla palla.

Marcamento e presa di posizione → 2 sistemi di gioco diversi.

Marcamento e presa di posizione allenano due sistemi difensivi diversi: a uomo e a zona. Nel calcio a 5 la difesa è quasi sempre individuale (a uomo); nel calcio a 11 sono poche le squadre che marcano a uomo su tutto il campo e, superata la pressione alta, la maggior parte ricostruisce le linee e difende a zona. Nel Settore Giovanile e Scolastico vanno allenati e combinati entrambi.

Lo scaglionamento, cioè la separazione delle linee, conta molto nel sistema 3-1: linee distanti aprono lo spazio per il passaggio sul pivot. Il 4-0 ha molta meno separazione tra le linee. L’ampiezza rientra nello scaglionamento offensivo, insieme alla profondità.

Smarcamento

Lo smarcamento è forse il principio più importante nel Settore Giovanile e Scolastico: muoversi senza palla per liberare uno spazio è molto più difficile che passare la palla e poi muoversi.

I micro-concetti di smarcamento sono: vengo e vado, vado e vengo, mi unisco e mi separo, smarcamento alle spalle. Nel calcio a 5, con meno spazio, sono ancora più importanti; per portarli dentro il gioco bisogna allenarli.

In forma analitica, smarcarsi su un cinesino fermo serve a poco; può avere senso nel Settore Giovanile e Scolastico, quando i bambini devono ancora interiorizzare il movimento.

Con i più piccoli si vede quanto siano importanti i micro-movimenti: il calcio a 5 è fatto di curve, cambi di ritmo e cambi di direzione.

Sistemi di gioco

Offensivi: 3-1 (○) e 4-0 (×).

Campo verticale con due porte. Sistema 3-1: tre giocatori in alto, al centro e sui due lati, e un pivot vicino alla porta in basso, indicato come profondità nel 3-1. Sistema 4-0: quattro giocatori, due in alto e due sui lati; lo spazio vuoto davanti alla porta in basso, segnato con un ovale, è indicato come profondità nel 4-0.

Nel 3-1 la profondità la dà il pivot, il giocatore più offensivo; nel 4-0 la profondità è lo spazio da attaccare.

Nel 3-1 si parla di ruoli (ultimo, laterali, pivot), anche se il giocatore di calcio a 5 è più duttile di quello di calcio a 11. Il 4-0 sulla carta è statico: è una struttura da distruggere e ricostruire di continuo, e i ruoli vengono fuori dalle caratteristiche dei giocatori.

! La base è 2v2, 2v1, 1v1 e 1v2.

Ogni sistema offensivo si fonda sulle collaborazioni a due (dualità). Il 4-0 ha tre dualità possibili: una per lato e una centrale.

Un giocatore passa la palla a un compagno più avanti e a destra. Poi può correre in due modi: in orizzontale e poi in diagonale verso l'alto a destra, attacco di diagonale, oppure con una curva verso il basso e poi a destra, attacco di parallela.

Attacco di parallela: dopo il passaggio corro sullo stesso lato verso cui ho giocato la palla. Attacco di diagonale: dopo il passaggio corro verso il lato opposto. Si usano sia nel 4-0 sia nel 3-1.

! Nel Settore Giovanile e Scolastico parto con il 2v2, che è più semplice (il sistema collettivo è più complicato).

Con un settore giovanile già più competitivo, dagli 11-12 anni, per inserire i movimenti del 3-1 e del 4-0 si parte da questi due attacchi. Nel Settore Giovanile e Scolastico si parte dalla collaborazione tra due giocatori: un 2 contro 2, prima in forma analitica e poi situazionale.

Non possesso

Il salto

Esempio di salto. In alto la porta con il portiere. Un giocatore X con la palla passa all'indietro verso il portiere; il difendente ⊖, poco sotto, corre verso il portiere: è il salto. Altri tre giocatori X sono a sinistra, al centro e a destra.

Esempio di salto ↓ tendenzialmente sugli scarichi.

! Per aumentare la pressione.

! Pericolo: inferiorità numerica.

I cambi di marcatura avvengono soprattutto sugli attacchi dello spazio e sulle dualità; i salti avvengono di solito quando la palla va all’indietro, per tenerla sotto pressione.

Il salto costringe il portiere o il giocatore in possesso a velocizzare la giocata, ma espone quasi sempre a un’inferiorità numerica. A decidere se saltare è la vicinanza: come regola, si salta su distanze di 5 metri o meno.

Salto diretto: salta lo stesso giocatore che pressa la palla. Salto indiretto: salta un terzo giocatore, spesso a sorpresa. Sul portiere conviene saltare in modo indiretto e sulla sua gamba dominante.

Calcio a 11. Un giocatore quadrato a destra passa la palla all'indietro a P, in alto a sinistra. Il giocatore X vicino a lui corre verso P; una seconda corsa tratteggiata parte da X, gira sotto e va verso sinistra. In basso a sinistra un giocatore quadrato ha una freccia tratteggiata verso un secondo giocatore quadrato; vicino a questo un giocatore ⊖ e una freccia tratteggiata verso l'alto.

A 11 il salto viene aggiustato dalle seconde linee.

Nel calcio a 11 il salto espone a un 10 contro 9, non a un 4 contro 3. Quando un giocatore salta sul portiere e il suo uomo attacca dentro, tocca alla seconda linea aggiustare: si lascia libero un altro giocatore e quello più profondo resta per il portiere.

Esercitazioni